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Anni '80

La rivoluzione del cinema grazie alle videocassette VHS

Negli anni '80 le videocassette VHS rivoluzionarono completamente il cinema horror, trasformandolo da genere prevalentemente cinematografico a fenomeno di massa domestico. Grazie alla diffusione esplosiva dei videoregistratori, accessibili a prezzi sempre più bassi, milioni di spettatori poterono guardare film horror nel privato delle proprie case, senza censure teatrali, orari televisivi o limiti di programmazione.  
Questo favorì un vero "boom" del genere: i film slasher, come
Venerdì 13 e Nightmare, i gore estremi e i low-budget indipendenti trovarono un mercato enorme e molto redditizio, i "body" horror, come La Cosa. Le videocassette VHS non avevano solo punti a favore però, infatti la possibilità di vedere i film anche a casa voleva dire che anche bambini piccoli potevano, senza volerlo, imbattersi in film non adatti alla loro età, così le major hollywoodiane inizialmente combatterono il fenomeno, ma poi si adeguarono; le piccole case di produzione indipendenti invece, poterono prosperare producendo decine di titoli al limite dell’exploitation, spesso mai usciti al cinema. Il risultato fu una vera età dell’oro per l’horror, che diventò  più proibito e censurato, grazie alle VHS, entrando nelle camerette degli adolescenti e creando cult indimenticabili.

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I maestri dell'horror Anni '80

Gli anni '80 rappresentano il periodo più esplosivo e innovativo per il cinema horror, un decennio in cui registi visionari hanno ridefinito il genere grazie a effetti speciali rivoluzionari, VHS che portavano il terrore direttamente a casa e un mix di splatter, slasher, body horror e commedia macabra. 

  • John Carpenter: regista che debuttò già nel decennio precedente con Halloween - La notte delle streghe. Negli anni '80 consolidò il suo ruolo in uno dei migliori registi della storia del genere, con una serie di capolavori: dal nebbioso The Fog (1980) al suo capolavoro di questo decennio, La Cosa (1982), passando per l'adattamento cinematografico del libro di Stephen King, Christine - La macchina infernale (1983) e concludendo con Il principe del male (1987) e la satira Essi vivono (1988), tutti caratterizzati da colonne sonore iconiche e un senso di isolamento angosciante.  

  • Wes Craven: questo regista statunitense ha inventato il moderno slasher meta con Nightmare - Dal profondo della notte (1984), introducendo Freddy Krueger, il killer che perseguita le vittime nei sogni, un personaggio diventato leggenda grazie al suo umorismo e al make-up "bruciato". Anche lui come Carpenter aveva debuttato negli anni '70 con due film che non passarono inosservati, ovvero L'ultima casa a sinistra (1972) e Le colline hanno gli occhi (1977). Craven diventò un pilastro del genere soprattutto negli anni '90, creando un'altra icona slasher, Ghostface, nel film Scream (1996). Il regista seguì la saga di Scream fino alla quarta uscita nel 2011 e questo fu il suo ultimo film.  

  • Tobe Hooper: celebre regista soprattutto per un solo film; Non aprite quella porta, uscito negli anni '70. Questo regista non si fermò solo a quel capolavoro ma proprio negli anni '80 girò il sequel del film appena citato, Non aprite quella porta 2 (1986), che si può considerare più una black-comedy che horror puro. Quattro anni prima dell'uscita di questo film, Hooper girò Poltergeist (1982), a cui partecipò anche Steven Spielberg, e Space Vampires (1985)

Altri registi che meritano una menzione d'onore per il loro lavoro svolto negli anni '80 sono di sicuro Sam Raimi, regista dei primi due capitoli della saga de La casa, e Sean Cunningham, autore della saga di Venerdì 13, di cui diresse il primo film nel 1980.

  • Poltergeist  (1982) di Tobe Hooper. TRAMA -  La famiglia Freeling vive in una tranquilla casa suburbana, ma strani fenomeni iniziano: oggetti che si muovono, rumori e apparizioni. La figlia più piccola Carol Anne viene rapita da spiriti maligni. La famiglia chiama un gruppo di parapsicologi e un medium per liberare la bambina dal mondo degli spiriti, scoprendo che la casa è costruita su un cimitero profanato. 

  • La cosa  (1982) di John Carpenter. TRAMA -  In una remota base scientifica in Antartide, un team di ricercatori trova un cane randagio che in realtà è un'aliena parassita capace di imitare perfettamente qualsiasi forma di vita. Quando la creatura inizia a infettare e assimilare i membri dell'equipaggio, scoppia una paranoia totale: nessuno sa chi è umano e chi no. 

  • Nightmare - Dal profondo della notte (1984) di Wes Craven. TRAMA -  A Springwood, Ohio, un gruppo di adolescenti è tormentato da incubi in cui appare Freddy Krueger, un assassino di bambini bruciato vivo dai genitori delle vittime. Freddy uccide nei sogni, dove approfitta delle paure delle vittime, e se muori nel sogno muori davvero. Nancy Thompson scopre che il killer è legato al passato della città e cerca di affrontarlo nel mondo onirico per spezzare il ciclo. 

  • La mosca (1986) di David Cronenberg. TRAMA -  Lo scienziato Seth Brundle inventa un teletrasporto che rivoluzionerà il mondo. Durante un esperimento, una mosca entra nella capsula con lui, fondendo il loro DNA. Inizia una lenta e orribile trasformazione: Brundle perde parti del corpo, sviluppa abitudini insettoidi e diventa sempre più violento. 

  • Hellraiser (1987) di Clive Barker. TRAMA -  Frank Cotton, un uomo depravato, risolve la misteriosa scatola Lament Configuration, aprendo una porta verso una dimensione di piacere e dolore estremo governata dai Cenobiti. Dopo la sua morte, la cognata Julia lo rianima parzialmente ma Frank ha bisogno di più carne umana. Il marito di Julia, Larry, e la figlia Kirsty scoprono l'orrore, liberando Pinhead, uno dei cenobiti, e i suoi demoni sadomasochisti. 

  • La bambola assassina (1988) di Tom Holland. TRAMA -  Un serial killer, Charles Lee Ray, ferito mortalmente, trasferisce la sua anima, tramite un rituale, in una bambola chiamata Chucky. La bambola viene comprata da una madre single per il figlio Andy, che presto scopre che Chucky è viva e assetata di sangue. Il killer inizia una serie di omicidi per completare il rituale e tornare umano, mentre Andy cerca di convincere gli adulti che la sua bambola è un mostro. 

I maggiori esponenti degli anni '80

Gli anni '80 sono l'epoca d'oro per il genere horror che viene sempre più ricercato dalle persone, soprattutto i giovani.  Ecco i film più rappresentativi, con le date di uscita e le trame:

  • Shining (1980) di Stanley Kubrick. TRAMA -  Jack Torrance, uno scrittore in crisi e con problemi di alcolismo, accetta il lavoro di custode invernale dell'isolato Overlook Hotel nelle montagne rocciose del Colorado, insieme alla moglie Wendy e al figlio piccolo Danny, che possiede un potere psichico che gli permette di avere visioni e vedere spiriti. Mentre la neve li isola completamente dal mondo esterno, l'hotel, un luogo infestato da un male antico e da fantasmi di passati omicidi, inizia a influenzare Jack, amplificando la sua rabbia repressa fino a trasformarlo in un assassino psicotico. 

  • Venerdì 13 (1980) di Sean Cunningham. TRAMA -  Dopo un tragico incidente accaduto anni prima in cui un bambino annegò al campeggio Crystal Lake, il luogo viene maledetto. Nel 1980, un gruppo di giovani animatori riapre il campeggio per l'estate, ignorando gli avvertimenti locali. Uno a uno, vengono brutalmente assassinati da un misterioso killer di cui si scoprirà l'identità solo verso la fine del film.

  • La casa (1981) di Sam Raimi. TRAMA -   Cinque studenti universitari, tra cui il protagonista Ash, decidono di passare il weekend in una capanna isolata nei boschi del Tennessee. Scoprono un antico libro chiamato "Necronomicon" e un registratore con incantesimi sumeri. Leggendo le parole ad alta voce, risvegliano demoni malvagi che possiedono uno dopo l'altro i ragazzi, trasformandoli in creature grottesche. 

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I "video nasties" e la censura inglese 

Negli anni '80 il Regno Unito visse uno dei più clamorosi momenti di panico morale della storia del cinema:

i cosiddetti "video nasties". Con l'esplosione delle videocassette VHS, che non erano soggette alla classificazione come i film che venivano fatti vedere in sala, centinaia di horror a basso budget invasero i negozi di noleggio senza alcun controllo: titoli come, Cannibal Holocaust, Inferno, La casa  o anche flm degli anni '60 e '70 come Blood Feast o Non aprite quella porta. Questi film vennero accusati di corrompere la gioventù britannica, anche tramite copertine provocatorie dove era esplicita l'immagine di violenza o nudità. Giornali scandalistici, l'attivismo di Mary Whitehouse, la "guardiana della morale" inglese, e pressioni politiche portarono il Director of Public Prosecutions (DPP) a pubblicare nel 1983 una lista ufficiale di 72 film ritenuti potenzialmente osceni verso le persone, i giovani soprattutto. Di questi, 39 furono effettivamente perseguiti, con sequestri di massa nei negozi, processi e distruzione delle copie. Il panico sfociò ed il governo britannico decise di rendere pubblico il "Video Recordings Act" del 1984, che impose per la prima volta la classificazione obbligatoria BBFC a tutti i video commerciali, ovviamente con standard di censura più severi rispetto al cinema, di fatto bandendo o mutilando pesantemente molti titoli per anni. In realtà quella lista, nata per distruggere determinati film, divenne nel tempo una vera e propria guida per i ragazzi e le ragazze a vedere i film proibiti.

I protagonisti degli anni '80: da killer mascherato a superstar del pop

Negli anni '80 l’horror compie una rivoluzione nel modo di rappresentare i suoi antagonisti: i mostri smettono di essere solo forze silenziose e impersonali per trasformarsi in vere e proprie icone pop: personaggi riconoscibilissimi, dotati di personalità, look inconfondibile e persino un certo carisma macabro. Michael Myers e Jason Voorhees partono come figure quasi mitologiche, maschere impassibili che incutono terrore proprio per la loro assenza di emozioni, ma è con Freddy Krueger che il cambiamento diventa epocale: un assassino sadico, sarcastico, con battute taglienti, guanto artigliato e cappello a falda larga che diventa immediatamente merchandising. Gli spettatori iniziavano ad apprezzare non solo i film, ma anche tutto ciò che routava attorno ad essi come i killer e i personaggi.  In seguito arrivarono Pinhead di Hellraiser, Chucky de La bambola assassina, Leatherface di Non aprite quella porta, che in realtà in ordine cronologico era la prima icona dei killer slasher, e nel decennio successivo arriverà anche Ghostface in Scream. Questo passaggio permise ai film di diventare franchising duraturi e di trasformare la paura in un prodotto di massa, rendendo questi killer parte dell’immaginario collettivo giovanile molto più di quanto fosse mai successo prima; infatti quelli che ormai erano diventati fan volevano avere la maschera, la maglietta o anche gadget come le action figure del loro killer preferito.

  • Jason sbarca a New York dal filmVenerdì 13 parte VIII - Incubo a Manhattan

  • Trailer in italiano de La mosca

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